Il fascino delle probabilità: come funzionano i giochi moderni come Chicken Road 2 0 2025 Lee Coleman Collection

Chicken Road e giochi di fortuna moderni

In Italia, il mondo del gioco d’azzardo si distingue per una ricca tradizione che combina casualità e strategia. La consapevolezza dell’importanza di adottare un approccio responsabile è cresciuta negli ultimi decenni, soprattutto con l’aumento delle piattaforme digitali. La differenza tra casualità e pianificazione diventa cruciale per comprendere come i giocatori possano migliorare le proprie possibilità di vincita, senza mai perdere di vista il rispetto delle normative italiane. Il gioco integra meccaniche di casualità attraverso RNG affidabili, mentre le sue regole e le limitazioni di vincita sono chiaramente comunicate ai giocatori.

La percezione del rischio e le tradizioni di gioco nel contesto italiano

Si crede che porti prosperità e buona sorte, e molte persone scelgono di avere l’8 come data importante o come parte del proprio numero di telefono o indirizzo. In Chicken Road 2, i creatori hanno scelto di utilizzare grafiche luminose, simboli di fortuna come il pollo fortunato e ambientazioni che richiamano luci e luci di Las Vegas. Questo approccio permette di trasmettere un senso di eccitazione e di avventura, ricollegandosi alle atmosfere di una città che non dorme mai. Molti membri della nostra community si accontentano della modalità Easy di Chicken Road per raggiungere l’ultima fase e trovare l’uovo d’oro. È una strategia che può dare i suoi frutti e che vi dà la possibilità di ottenere fino a 24,5 volte la puntata effettuata.

Numeri come il 13, il 17 o il 21 sono considerati portatori di sfortuna o di buona sorte, a seconda delle credenze regionali. Queste credenze si riflettono anche nelle scelte di vita, come evitare di iniziare un viaggio di venerdì 17 o di mettere i vestiti nuovi in occasione di un esame importante. Comprendere il ruolo del caso è fondamentale anche nella vita di tutti i giorni, dai giochi d’azzardo alle decisioni personali, come scegliere chicken road un percorso di carriera o investire in un progetto. In Italia, questa percezione si intreccia spesso con superstizioni, come il numero 13 o le corna portafortuna, creando un ibrido tra scienza e credenza. Le probabilità non sono soltanto un calcolo astratto, ma un linguaggio che racconta la storia, guida le scelte e alimenta il divertimento, specialmente nel mondo dei giochi di fortuna come Chicken Road 2. In Italia, questa disciplina ha radici profonde, intrecciate al folklore e alle meccaniche ludiche che da secoli affascinano generazioni.

La fiducia del giocatore e il rapporto tra equità percepita e reale, con riferimenti culturali italiani

In Italia, questa integrazione può rafforzare l’identità locale e stimolare comportamenti sostenibili, creando un patrimonio culturale e ambientale duraturo. La sinergia tra urbanistica e tecnologia digitale rappresenta una sfida e un’opportunità per il futuro del design italiano. Gli animali rappresentano simboli universali di emozioni, virtù e paure, facilitando un collegamento immediato con il pubblico. La loro presenza nelle opere d’arte e nei giochi stimola empatia e curiosità, favorendo un coinvolgimento più profondo e duraturo, elemento essenziale nel panorama culturale e commerciale italiano. Nel folklore e nelle tradizioni italiane, alcuni animali sono considerati portatori di fortuna e prosperità.

L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale. In Italia, la regolamentazione delle strisce pedonali e dei giochi riflette un impegno culturale verso la sicurezza e il benessere collettivo. La sfida consiste nel bilanciare innovazione e tutela, favorendo un ambiente di gioco che sia divertente e responsabile. Numerose ricerche condotte in Italia evidenziano come fattori culturali, socio-economici e psicologici influenzino le scelte di gioco. La familiarità con il rischio, il desiderio di vincita e la ricerca di evasione sono elementi che devono essere compresi per promuovere un consumo responsabile. Monte Carlo, nel Principato di Monaco, ha rivoluzionato il mondo del gioco d’azzardo nel XIX secolo grazie alle sue innovative tecnologie e alle regole più vantaggiose.

Ad esempio, se un dado a sei facce viene lanciato, la probabilità di ottenere un numero specifico è di 1 su 6, ovvero circa il 16,67%. Le statistiche di base, come media, mediana e moda, aiutano a interpretare dati raccolti da giochi e sondaggi, offrendo un quadro più completo di come si comportano le meccaniche di gioco nel tempo. Progettare spazi e ambienti digitali che valorizzano il simbolismo animale significa promuovere una cultura di rispetto e attenzione verso la natura.

L’8 è spesso presente nelle opere d’arte, nei mosaici e nelle architetture italiane, come simbolo di rinnovamento e perfezione. La forma dell’infinito, che richiama l’8, appare in molte opere rinascimentali, sottolineando l’idea che il rinnovamento e la crescita siano elementi eterni e inscindibili dalla cultura italiana. Strategie come impostare limiti di perdita, conoscere le regole e mantenere un atteggiamento critico sono strumenti preziosi. Ricordiamo che il gioco deve restare prima di tutto un’attività di intrattenimento, e non un modo per inseguire la fortuna a ogni costo.

Per esempio, nel caso di «Chicken Road 2.0», l’analisi del suo RTP rispetto a giochi tradizionali mostra come le nuove meccaniche di probabilità possano influenzare le scelte del giocatore. Conoscere e interpretare queste informazioni permette di pianificare strategie più consapevoli e di gestire meglio il proprio capitale di gioco. Uno degli strumenti più importanti per comprendere il rischio nei giochi digitali è il Return to Player (RTP), ovvero la percentuale di ritorno al giocatore rispetto alla somma totale scommessa. Un RTP più alto indica generalmente un minor rischio e maggiori possibilità di vincita nel lungo termine. Il panorama normativo italiano sta evolvendo per garantire maggiore trasparenza nei sistemi di probabilità delle app di gioco.

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Vos podés definir el futuro del diseño en Latinoamérica, España y Portugal

¿Qué te parecería ser parte de un encuentro de tres días con diseñadores y creativos de 25 países? Con el objetivo de proponer y platicar sobre el futuro del diseño en nuestra región. Este próximo Noviembre, la gira es a Madrid.

Tres lecciones que aprendimos en la Copa Domestika

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¡Dejaron todo en la cancha! Así podemos describir la presentación de los once ponentes que nos reavivaron la chispa para crear nuestras propias jugadas. Te vamos a compartir en este blog post las lecciones que aprendimos en la Copa Domestika que nos hicieron gritar de la emoción. Pero antes te vamos a contar un poco del evento.

Fútbol + Diseño

¿Te imaginás lo que es meter un estadio en medio de un salón de eventos? Pues eso fue lo que hicieron nuestros amigos de Domestika. Durante ocho horas presenciamos un partido lleno de creatividad; había hinchas a cada lado del terreno de juego, y cada ponente nos contaba su mejor gol. La experiencia fue algo de otro mundo (acá podés ver todas las fotos). Además, recibimos un álbum estilo Panini para coleccionar a los jugadores y tenias la tarea intercambiar stickers de los ponentes para completar tu álbum oficial de la Copa. El sticker de Ji Lee fue el más difícil de hallar.

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Tres Lecciones que aprendimos en la Copa Domestika

La Copa sin duda nos dejó varias lecciones y aprendizajes, acá te compartimos tres de ellas.

Lección 1: Un proyecto personal te puede cambiar la vida

Ji Lee, el director global de estrategia creativa de Facebook e Instagram, nos habló sobre el poder que tienen los proyectos personales. Nos presentó el proyecto “Drawings for my grandchildren”. Éste nació cuando Ji vio que su papá, Chan Lee, pasaba por un momento muy difícil. Sus nietos, a quienes veía diario, se habían mudado de Brasil a Corea del Sur, lo que lo llevó a interrumpir su rutina y a sentirse muy deprimido. El abuelo Lee tiene talento para el arte, pero ya hace años que no dibujaba o pintaba. Ji intentó varias veces que su papá retomara su afición, pero no tuvo éxito.

Todo cambió cuando Ji, quien vive en Nueva York, tuvo a su primer hijo. El abuelo Chan estaba contento de tener un nuevo nieto, pero triste de saber que, por la distancia y la edad, su nieto jamás lo iba a poder conocer de verdad. Ji vio esto como una oportunidad de darle a su papá la motivación correcta para volver al arte y esta era “dibujar para sus nietos”.

Todos los días el abuelo Chan hace un dibujo para sus nietos y lo sube a Instagram, la mamá de Ji, Marina escribe las historias que van junto a la foto, y él y su hermana las traducen. Gracias a este proyecto la familia Lee habla todos los días, y el abuelo Chan encontró felicidad al saber que comparte con sus nietos parte de su historia, experiencia, y cultura.

¿Qué aprendemos de esto?

En palabras del propio Ji lee: “si un señor gruñón de 75 años transformó su vida gracias al poder de un proyecto personal, ustedes también pueden”. Así que si tenés un proyecto en mente, sea escribir un libro, empezar un vlog de viajes, abrir una cuenta de Instagram dedicada a papas fritas o lo que sea, vos dale. Esa idea podría cambiar tu vida, darle propósito, y hasta ser una fuente de ingresos. Los dibujos del abuelo Chan son súper vendidos, se han publicado en revistas y se han exhibido en varias ciudades del mundo.

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Lección 2: Persistí, caerte no implica detenerte

Ferrán López, director de arte y mega fan del Fútbol Club Barcelona (que sí habla Catalán), fue contactado por la agencia Wieden + Kennedy Amsterdam para echarles una mano con la traducción de unos guiones para la campaña del vigésimo aniversario de la alianza entre el Barça y Nike. Lo que empezó como un trabajo de “traducción” de una semana, se convirtió en 7 meses de copywriting para la campaña más grande de la historia del club. Ferrán escribió 36 guiones y 12 eslóganes en inglés, catalán y español, ¡y todos debían rimar!

Además, fue el asesor cultural durante todo el proyecto, incluyendo el rodaje y la postproducción.

Una vez grabado el spot que incluía a personalidades como Iniesta, Martens, Piqué, Puyol, Ronaldinho, y Johan Cruyff, sucede una crisis socio-política relacionada al referéndum de independencia de Cataluña. A simple vista, estos nuevos eventos traían abajo todo el mensaje de la campaña.

Ahí es donde entra esta lección compartida por Ferrán: “persiste, caerte no implica detenerte”. A último momento, tuvo que cambiar el nombre de la campaña, variar el tono, rehacer los guiones; y hasta se hicieron nuevas tomas porque Coutinho se unió al equipo. La situación abrió la puerta para dar un mensaje poderoso, una oda que pone a la pelota como el corazón palpitante de la cultura catalana, y un reconocimiento al poder del Barça de unir a fanáticos de todo origen.

¿Qué aprendemos de esto?

Cuando los planes cambien, ya sea que el cliente cambie el brief o factores externos te paren el proyecto, no te rindás, ahí es dónde tus poderes creativos se ven retados y entran en acción. Dale la vuelta al asunto y sorprendé con una solución.

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Lección 3: “Si hay una buena idea hay que abrazarla y dejarla crecer sola”

Juan Miguel Marín, es Director de La Moutique, estudio de diseño, fotografía, arte, música y cine. Uno de sus más recientes goles creativos fue desarrollar la identidad y campaña para la edición 2018 del Tribeca Film Festival. Todo inició con una simple idea: un típico guion de cine. El éxito radicó en que este concepto evolucionara en todo su potencial. El resultado fue una imagen y campaña completamente basada en las raíces y el lenguaje de escritura del guion. La campaña expande los comandos que se encuentran comúnmente en cualquier guion como “Fade in” y “cut to”; y a través de recortes y mezclas de palabras y frases, se transmiten los mensajes. De igual forma, el color del papel, la tipografía, y la diagramación hacen referencia al guion impreso real.

Juan y su equipo imprimieron y cortaron cada hoja, cada palabra, y cada mensaje; después unían los recortes y los fotografiaban. Él mismo dice: “fue muy grato ver este trabajo hecho con papel y a mano, en las más grandes pantallas de la ciudad de Nueva York”.

¿Qué aprendemos de esto?

Un buen concepto es lo más importante. Cuando se nos presenta un proyecto, es normal que uno piense en las piezas finales: el logo, las animaciones, los renders, los afiches, las fotos, los gifs, etc. Pero demos un paso atrás y pensemos en la sustancia, la idea madre que guiara todo el proyecto. Si hacemos esto el resultado final será impecable.

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Otras lecciones que aprendimos en la Copa Domestika

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“Que el mundo vea a Latinoamérica como un lugar en el que hay mucha creatividad”. – Jaime Álvarez

5 tips para ir a la Copa Domestika

Queremos verte en la Copa Domestika en Costa Rica este 29 de marzo de 2019 (Toda la info del evento aquí). Acá te compartimos algunos tips para que tengás todo listo para el viaje.

1) La visa 

Si sos nicaragüense y tenés pasaporte en mano entonces lo demás es sencillo. Con una visa americana vigente no debés gestionar nada más, pero si no la tenés entonces tramitá una visa de ingreso para Costa Rica. Andá al banco LA FISE o BAC y pagá U$35.00, ellos te entregarán dos comprobantes, guardalos bien.

En uno de los comprobantes aparece un número de teléfono, llamá una hora después de haber pagado, y solicitá una cita para la entrevista. Seguí todos los pasos que te pida el agente del consulado.

Algunos son:

  • Anotá un código que ellos te proporcionarán y llévalo el día de la entrevista.
  • Anotá el día y la hora exacta de la cita, no la perdás por nada del mundo.
  • Llevá el original y copia de tu pasaporte, y tu récord de policía actualizado.
  • Llegá media hora antes de tu entrevista.
  • Si ya tenés la entrada a la Copa, sería un plus llevarla impresa.

Podés solicitar tu cita en el consulado en Managua que suele durar una semana, o en Chinandega dónde está más vacío y te la pueden dar en unos días.

2) El transporte

Una vez que ya tengás tu visa, hacé la compra de tu boleto de bus o avión para Costa Rica. Si vas en bus podés irte con empresas como Transnica, Ticabus, Nicabus, entre otras. El costo del boleto va desde los U$50.00, y hasta podés comprarlo online. Para quienes quieran ir en avión, las aerolíneas que están llegando a San José con más frecuencia son: Copa Airlines y Avianca, el precio varía así que podés revisar constantemente para obtener la mejor tarifa.

Y la última es irte en carro, para esta opción tenés que solicitar un permiso de salida en Transito Nacional de la Policía Nacional. Mirá todos los pasos en su sitio web.

¿Cómo moverte en San José el día de la Copa Domestika si no venís en tu carro?

Una opción segura es Uber. Podés descargar el app para Android y iOS. Ingresás tus datos personales, una tarjeta de crédito/débito o una cuenta de Paypal y listo. Lo cool de Uber es que ubicás tu punto de partida y el punto a dónde vas y el costo te aparece automáticamente y además se puede compartir el gasto con la people que te acompaña.

https://www.youtube.com/watch?v=nf3tx5CUCyw

 3) La dormida

Dale clic aquí y conseguí los paquetes que te ofrece la Copa Domestika con la entrada al evento, el hotel y transporte incluido. Si lo vas a hacer por tu cuenta entonces te recomendamos buscar en algunos canales de venta como Booking.com, Expedia y Airbnb.

Buscamos algunos y podés revisar el Costa Rica Guest House un hostal, ubicado a unas 6 cuadras de la plaza de la cultura. Con habitaciones cómodas y la tarifa va desde $41.00 la noche en baño privado o $30.00 con baño compartido. El Hotel 1492 en Barrio Escalante, en una de las mejores zonas para salir por la noche y estar seguros, el precio es de $47.00 la noche.

Otros hoteles en Heredia cerca de la Copa son Puertas del Sol y La Casa Cariari Al Golf, ambos tienen una tarifa por noche para dos personas de $60.00. En todas estas opciones estas son las precios promedios que encontramos y podés compartír el room con alguien más entonces el costo te va a salir aún mejor.

4) La comida

El día de la Copa no te preocupés tanto por dónde ir a comer, eso ya lo tenemos resuelto. En la agenda del evento que te compartimos en el blog anterior vimos que habrá una zona de stands y food trucks, así que ya le podemos dar check a eso. La comida para el día antes y después de la Copa Domestika va a depender de como querrás quitarte el apetito, te recomendamos disfrutar y planificarte, existen todo tipo de opciones en San José.

https://giphy.com/gifs/l0Iy6ouBbpuk0KVoY/html5

5) El networking

La Copa será una gran oportunidad para conocer, aprender, e interactuar con la comunidad creativa de Centroamérica.

¡Alistá esas tarjetas de presentación y ese portafolio!

¡Ya estás listo para la Copa Domestika!

Nos vemos en la conferencia internacional de diseño en Costa Rica, dale asistir al evento en Facebook y compartinos otros tips que tengás.

¡No te perdás el cierre de año de Mañanas Creativas!

La sexta edición de “Mañanas Creativas” se realizará este viernes 23 de noviembre de 2018, y será el evento de cierre del año  2018. El local será la Alianza Francesa de Managua. De 8:00 am al mediodía, los asistentes disfrutarán de cinco inspiradoras y estimulantes ponencias sobre creatividad, emprendimiento, innovación, y resiliencia. A continuación, les presentamos a nuestros ponentes.

1) Dainin Solís

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La primera charla se titula “Si Dios quiere voy a vivir del Diseño”, y estará a cargo de Dainin Solís. Él es consultor creativo, con 10 años de experiencia ayudando a negocios y emprendedores a definir su marca, por medio de estrategia y diseño de sistemas de identidad visual que les ayuden a mejorar su valor percibido. Ha desarrollado proyectos para marcas en Estados Unidos, Bélgica, Finlandia, Brasil, Costa Rica y Nicaragua. Su trabajo ha sido publicado en libros, revistas, y blogs especializados como Logolounge, Abduzeedo, Logoinspiration, LogoTreasure, entre otros. Actualmente es el Coordinador del equipo de Diseño en Madre Consulting.

2) Andrea Paltzer

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La segunda charla la dará Andrea Paltzer bajo el título “Del vertedero a la Bienal de Diseño”. Ella es fundadora de Earth Education Project (EEP), un programa de becas y cursos de capacitación alternativa para mujeres viviendo en el basurero municipal de Managua, La Chureca. Hoy en día la fundación ha apoyado a más de 230 mujeres con educación y empleo. En 2013 creó la marca Chureca Chic como parte del camino de emprendimiento del proyecto social, con el propósito de crear un canal para recaudar fondos para EEP y generar empleo digno y estable entorno a la basura.

3) Xiora Martínez y Jacobo Martínez

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La tercera ponencia estará a cargo de Xiora Martínez y Jacobo Martínezartistas audiovisuales, músicos, y fundadores de la casa productora Mosaico Audio Visual. Han producidos piezas audiovisuales y anuncios para marcas como Movistar, Claro, Coca Cola, Café Soluble, McDonald’s, Flor de Caña, varios bancos internacionales, entre otras. Su trabajo está presente en toda Latinoamérica. Ellos nos contarán de sus aprendizajes, y nos enseñaran el “kit de supervivencia” que han creado para sobrellevar tiempos de crisis en su charla “La teoría del meteorito”.

4) Lonnie Ruíz

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La cuarta ponencia se titula “Hoja en blanco”, y la tendrá nuestro amigo Lonnie Ruízdiseñador gráfico, docente, cartelista y autor de ilustraciones para literatura infantil y juvenil. Sus carteles han ganado premios y han sido exhibidos en bienales de diseño en España, México, Bolivia, Ecuador, Rusia y Eslovaquia. Publicado en el libro “Latin American Graphic Design” como uno de los mejores diseñadores latinoamericanos. Gestor y coordinador de talleres formativos sobre diseño e ilustración. Miembro del comité organizador en Nicaragua de Tipos Latinos la Bienal de Tipografía Latinoamericana, y miembro de Contraforma estudio.

5) Carlos Zúñiga

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La quinta charla la dará Carlos Zúñiga bajo el título “People will hire you to do crazy sh*t“. Él es Co-Fundador y Director General de Madre Consulting, una firma especializada en estrategia y creatividad para marcas progresistas. Su trabajo comercial tiene presencia en más de 50 países. Es Máster en Dirección Estratégica y Creativa de Comunicación y Publicidad de IED Barcelona. También es el fundador y organizador del Festival Internacional de Creatividad de Nicaragua: Chispafest.

Entrada accesible e inclusiva

La invitación es abierta a todo público. No importa la profesión u oficio, ¡todos y todas nos podemos inspirar, para crear e innovar! La inversión es de C$100, a pagarse el día del evento, e incluye un café y un snack. Para asegurar un espacio, se debe reservar cupo siguiendo los pasos que se encuentran en la página de Facebook del Chispafest.

¿Qué son las Mañanas Creativas?

“Mañanas Creativas” es una serie de encuentros concebidos para compartir, inspirar, y continuar creando comunidad ante la adversidad. En cada evento hay charlas a cargo de ponentes de diferentes disciplinas relacionadas a las industrias creativas, innovación y tecnología, presentadas en un formato casual e intimo. Está dirigido a las mentes creativas en general, no importa la disciplina, y tampoco el nivel de experiencia. No es exclusivo para perfiles de diseño, ilustración, arquitectura, o publicidad.

Mañanas Creativas nace como alternativa y adaptación de Chispafest, el Festival Internacional de Creatividad de Nicaragua, a la situación que atraviesa el país. Ambas son iniciativas organizadas por Madre, consultora especialista en estrategia y creatividad de marcas, como parte de su programa de Responsabilidad Social Empresarial, y su compromiso por aportar al desarrollo de las industrias creativas del país y la región. Para esta edición, cuenta con el apoyo del Banco Interamericano de Desarrollo, organización comprometida con impulsar la Economía Naranja, también conocida como Economía Creativa, en Latinoamérica y el Caribe.

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Mañanas Creativas llega a Granada este sábado 10 de Noviembre 2018

La quinta edición de “Mañanas Creativas” se realizará este sábado 10 de noviembre de 2018, y por primera vez, el escenario estará en la ciudad de Granada. El local será The Garden Café, el jardín más acogedor de la Gran Sultana. De 8:30 am al mediodía, los asistentes disfrutarán de tres inspiradoras y estimulantes ponencias sobre creatividad, emprendimiento, innovación y resiliencia.

3 líderes de las industrias creativas


La primera charla se titula “La naturaleza multifacética de la creatividad” a cargo de Candelaria Rivera; fotógrafa, artista de collage, y emprendedora incursionando en el mundo de la moda. Su trabajo ha sido exhibido en Nicaragua, Costa Rica, Buenos Aires, México, Santiago de Chile, Madrid, Barcelona, Polonia, Bulgaria, y Taiwán.

La segunda charla la dará María José Luna bajo el título “Permutaciones a partir de la arquitectura“. Ella es arquitecta y artista plástica con experiencia en vidrio y metales reciclados. Es cofundadora y diseñadora principal de MÜN Design Studio, una firma dedicada a proyectos interdisciplinarios. En el 2014, ganó el primer lugar del concurso Greenovators, una incitativa del Banco Interamericano de Desarrollo, con su proyecto con “Material Metálico Reciclado”.

La tercera ponencia estará a cargo de Enrique Saborío, Creativo de origen costarricense con 20 años de experiencia en la industria del marketing y la comunicación. En 2011, llegó a Nicaragua para trabajar como Director Creativo General en Target Ogilvy. Junto con su equipo, lideró y desarrolló campañas publicitarias para varias de las principales marcas con presencia en Nicaragua. En la actualidad, es Director General Creativo en Castillo Publicidad, y dentro de sus logros está el ganar la cuenta Movistar y formar un equipo desde cero en tiempo récord. Él contará de sus aprendizajes, de su salida y regreso a la industria publicitaria y de su experiencia como emprendedor en su charla “Cómo perder y no morir en el intento“.

Entrada accesible e inclusiva

La invitación es abierta a todo público. No importa la profesión u oficio, ¡todos y todas nos podemos inspirar, para crear e innovar! La inversión es de C$100, a pagarse el día del evento, e incluye un café. Para asegurar un espacio, se debe reservar cupo siguiendo los pasos que se encuentran en la página de Facebook del Chispafest.

¿Qué son las Mañanas Creativas?

“Mañanas Creativas” es una serie de encuentros concebidos para compartir, inspirar, y continuar creando comunidad ante la adversidad. En cada evento hay charlas a cargo de ponentes de diferentes disciplinas relacionadas a las industrias creativas, innovación y tecnología, presentadas en un formato casual e intimo. Está dirigido a las mentes creativas en general, no importa la disciplina, y tampoco el nivel de experiencia. No es exclusivo para perfiles de diseño, ilustración, arquitectura, o publicidad.

Mañanas Creativas nace como alternativa y adaptación de Chispafest, el Festival Internacional de Creatividad de Nicaragua, a la situación que atraviesa el país. Ambas son iniciativas organizadas por Madre, consultora especialista en estrategia y creatividad de marcas, como parte de su programa de Responsabilidad Social Empresarial, y su compromiso por aportar al desarrollo de las industrias creativas del país y la región. Para esta edición, cuenta con el apoyo del Banco Interamericano de Desarrollo, organización comprometida con impulsar la Economía Naranja, también conocida como Economía Creativa, en Latinoamérica y el Caribe.

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¡El Chispafest se llevó a Ana Ramos al IED Barcelona!

En conjunto con el IED Barcelona, en el Chispafest 2017 otorgamos una beca para estudiar un curso de verano en esta prestigiosa escuela especializada. La ganadora fue la joven nicaragüense, Ana Mercedes Ramos, y hace unas semanas regresó de su curso en Global Design. Muy emocionada, nos platicó de su experiencia, y deseamos compartirla con ustedes.   

Viaje a la Creatividad

Al ganar la beca durante el Chispafest 2017, Ana no lo podía creer, hasta el punto que su hermana le tuvo que decir “¡levántate que te están llamando!”. Ana nos cuenta: “los meses pasaron demasiado rápido, y al acercarse la fecha de mi viaje, aumentaban mis expectativas, pero igualmente, ciertos miedos y retos personales que iba afrontar, como, viajar sola a Europa por primera vez, realizar mi primer curso completamente en Inglés, y vivir en una ciudad que no conocía”. Pero al llegar a su destino, sus miedos desaparecieron, en especial al ver el acogedor recibimiento del IED, su docente y sus compañerxs.  

Ana Mercedes describe su tiempo en el IED Barcelona como un “viaje a la creatividad”. Ella relata:

“Esta experiencia me brindó muchas cosas, primeramente, la oportunidad de estudiar en una de las mejores escuelas de diseño en Europa, tener el mejor staff que una escuela te puede dar, amigos y colegas de todas partes del mundo – tuve compañeros de Bulgaria, Turquía, Ucrania y Filipinas – y conocimiento de primera mano de profesionales que además de darte clase se desempeñan en ello, por lo que tenés el punto de vista profesional actual”.

Un Acercamiento al Proceso del Diseño en Barcelona

Ana escogió el curso ‘Global Design, an approach to design process’ cuyo objetivo es iniciar a los alumnos en la metodología del diseño y el design thinking, y mostrarles cómo se pueden aplicar a diferentes sectores de la sociedad, desde la empresa y el producto, a la cultura y la educación. Ella nos dice:

“Mi curso me permitió adquirir conocimientos de diseño, programas, y técnicas, pero su principal función y la que considero más importante fue el permitirme experimentar, crear, probar cosas nuevas y dejar de tener miedo. Simplemente, lanzarte y ¡hacerlo!”

El curso se plantea como una experiencia muy intensa del diseño en la ciudad de Barcelona, la propia ciudad es su punto de partida e inspiración. Mediante visitas y recorridos, se hace una inmersión práctica en las distintas disciplinas del diseño con profesionales de la ciudad que la han trabajado desde distintos puntos de vista: espacio, objeto, indumentaria y comunicación.

A lo largo de los años Barcelona se ha consolidado como creadora y receptora de las diferentes disciplinas y nacionalidades del diseño, convirtiéndose en el spot ideal para los diseñadores, amantes del diseño, estudiantes y clientes potenciales. Ana Mercedes la describe como “una ciudad bella, con un gran peso artístico y cultural”.

Nuevas Metas

¿Qué le espera a Ana Mercedes ahora que finalizó su curso? Ella misma nos dice:

“Regreso animada e inspirada a trabajar en mi portafolio, desarrollar proyectos personales, darme la oportunidad de aprender nuevas técnicas, explorar nuevas ramas del diseño y reinventarme. Para mí será siempre un viaje inolvidable que marcó una diferencia en mi crecimiento personal y profesional”.

IED Bareclona y Chispafest Creando Impacto Real

El Chispa es una plataforma para potenciar el talento local. Por esta razón es muy importante tener alianzas con escuelas especializadas como el IED Barcelona, uno de los principales centros de estudios creativos del mundo. 

El IED es líder en Europa y el mundo en todas las disciplinas del diseño, la comunicación visual, la moda y el management. Además tiene un verdadero campus internacional con sedes en Milán, Barcelona, Cagliari, Como, Florencia, Madrid, Roma, Rio de Janeiro, Sao Paulo, Turín y Venecia.

Tiene programas educativos que comprenden desde másters, programas de formación continua, títulos superiores en diseño, cursos de verano, diplomas, cursos semestrales, y cursos de un año.

[arve url=”https://vimeo.com/233137874″ /]

Si querés formarte en el mundo del diseño, ¡no esperés más!

Si formás parte de la industria creativa o querés entrarle, date el chance de conocer la oferta del IED Barcelona. Es una experiencia académica y formativa inolvidable que esperamos poder seguir impulsando mediante eventos como el Chispafest. Sí querés enterarte de todas las noticias sobre el Chispafest, no olvidés suscribirte aquí.

Participá en la Bienal Iberoamericana de Diseño. ¡Hay becas!

Que tu obra sea expuesta por varios meses en una de las principales casas culturales de Madrid, conviviendo con proyectos de diseñadores de 23 países, y que luego ande por esos destinos en exposición itinerante, es lo que te puede dejar la BID. ¡Animate, que hay becas!

Creando impacto real: el Chispafest te lleva al IED Barcelona

En el Chispafest dimos un beca para estudiar en Barcelona ¿quién se la ganó, cómo se lo ganó y qué es lo que incluye? Ya te contamos.

Además der ser un evento brutal, el Chispa es una plataforma para potenciar el talento local. Por esta razón hemos creado alianzas con escuelas especializadas como el IED Barcelona, uno de los principales centros de estudios creativos del mundo.

En conjunto con el IED Barcelona, ortagamos una beca a uno de los asistentes al Chispafest 2017. La dinámica fue un concurso en el que pedimos a los participantes que nos grabaran un video contándonos lo siguiente: ¿Cómo contribuye la creatividad al desarrollo de Nicaragua y la región?

Por eso, y con ayuda del IED Barcelona, logramos dar una beca mediante un concurso en el que pedimos que los participantes nos grabaran un video contándonos lo siguiente:  ¿Cómo contribuye la creatividad al desarrollo de Nicaragua y la región?

¡Ana Ramos se gana una beca al IED Barcelona en el Chispafest 2017! from Chispafest on Vimeo.

La Ganadora: Ana Ramos

Ana Ramos fue la ganadora de la beca y estará estudiando un curso de Global Design en julio en Barcelona.

Ana nos contó:

“Haberme ganado la beca y tener la oportunidad de realizar un curso de verano en el IED Barcelona es como haber cumplido un sueño. La única distancia entre un sueño y el poder de hacerlo realidad es la acción y estoy segura que esta será una experiencia increíble.”

El IED: de las mejores escuelas de diseño en Europa

El IED es una institución educativa líder en Europa y el mundo en todas las disciplinas del diseño, la comunicación visual, la moda y el management. Además tiene un verdadero campus internacional con sedes en Milán, Barcelona, Cagliari, Como, Florencia, Madrid, Roma, Rio de Janeiro, Sao Paulo, Turín y Venecia.

Tiene programas educativos que comprenden desde másters, programas de formación continua, títulos superiores en diseño, cursos de verano, diplomas y cursos semestrales.  

Ana pudo escoger entre los 30 cursos diferentes disciplinas y duración variada. Acá algunos ejemplos:

  • Design Thinking for Business Transformation (ENG)
  • Service Design for Innovation (ENG)
  • Innovation and Future Thinking (ENG)
  • Design Thinking and Co-Creation (ENG)
  • Fashion Product Management (ENG)
  • NEW! Future Materials in Fashion: Lifestyle, Trends and Design (ENG)
  • Fashion Trends Investigation: from Cool hunting to Forecasting (ENG)
  • Diseño de Interiores Comerciales: Gastronomía y Retail (ESP)
  • NEW! Beachwear Design (ENG)
  • Marketing de la Moda (ESP)
  • Diseño de Joyas (ESP)
  • Fashion Styling (ESP)
  • Asesoría de Imagen y Personal Shopper (ESP)
  • Moda y Visual Merchandising (ESP)
  • Social Media Management (ESP)
  • Decoración y Estilismo de Interiores (ESP)
  • Diseño Gráfico (ESP)
  • Creative Illustration: Idea, Concept and Image (ESP)
  • Global Design (ENG)
  • NEW! Wedding Planner (ESP)
  • NEW! Styling in Fashion and Social Media (ENG)

La experiencia de un alumni

Pero para que no te cuenten cuentos, mejor dejamos que los alumni de diferentes sedes del IED nos hablen de su experiencia.

“Un beneficio enorme, además del académico es la red de alumni, y los contactos que uno hace, colegas y amigos de diferentes países con los que ya he tenido la oportunidad de colaborar. Ofrecer esta oportunidad para una colega nicaragüense, es algo muy satisfactorio. Además, vivir en Barcelona te marca a nivel personal: es una ciudad cosmopolita con muchísimo peso artístico y cultural.” (Carlos Zúñiga, Organizador Chispafest )

“Yo estudié un curso en Fashion Styling en Barcelona y fue una experiencia increíble, desde las instalaciones hasta las personas con las que estudiás, que son de todas partes del mundo. Los docentes son expertos en sus áreas y trabajan en empresas del medio.” (Marisol Castillo, Diseñadora de moda nicaragënse)

“El hecho de tener la experiencia de conocer otra cultura en otro país ya es increíble por sí mismo, pero la gente que conocés, colegas talentosos y docentes con mucha experiencia aplicada te tiende el camino para que pongás tu esfuerzo a desarrollar tus capacidades y aprender con y de los mejores.” (Capeto Carrión, Motion and Animation Designer)

“Una experiencia fuera de serie. Las clases, las actividades, mis compañeros (que se han convertido en verdaderos amigos), y mis profesores; que más que profesores se convirtieron en mentores y me enseñaron a pensar de manera distinta y a desarrollar mi creatividad es algo que llevaré conmigo siempre. Una manera diferente de hacer y de aprender que te abre a un mundo de posibilidades. Soy afortunado de haberlo vivido en Madrid (mi ciudad) y Milán y puedo decir que esa energía creativa se respira en cada rincón y con gente de todo el mundo. ” (Oscar Pozuelos, Social Innovation Designer y #ChispaSpeaker)

Si querés formarte en el mundo del diseño, ¡no esperés más!

Si formas parte de la industria creativa, date el chance de conocer la oferta de cursos del IED Barcelona. Es una experiencia académica y formativa inolvidable que esperamos poder seguir impulsando mediante eventos como el Chispafest. Sí querés enterarte de todos las noticias sobre el Chispafest, no te olvides suscrbibirte aquí: 

¿Ya leíste la entrevista del Chispafest en la Revista Graph?

La revista Graph celebra la creatividad con un espacio dedicado a Chispafest en su edición de septiembre. Carlos Zúñiga cuenta la historia detras del Chispafest, ¡aquí les dejamos la entrevista completa!


El Festival de creatividad de Nicaragua

La industria creativa nicaragüense está experimentando una de sus mejores etapas. En lo que va de la segunda década del siglo XXI hemos presenciado los múltiples esfuerzos que se han hecho para promover el desarrollo de la creatividad en la sociedad; el acceso a las distintas plataformas digitales, ha despertado la curiosidad en unos y ha encendido la chispa en otros.

El interés por querer ser, aprender y compartir, es lo que ha motivado a creativos como Carlos Zúñiga a pronunciarse en favor de la creatividad y a realizar eventos como el Chispafest, un festival que todos deben conocer; así que platicamos con él y nos compartió todos los detalles que esconde este evento.

Graph: ¿Qué es el Chispafest?

Es un festival de creatividad de alcance internacional, el cual pretende establecerse anualmente, es amplio e incluyente en el sentido de que aborda tendencias de diseño, innovación, arquitectura, fotografía, ilustración, diseño de moda, música, tecnología, entre otras.  Es una selección de varias experiencias que queremos reproducir, la idea es que mucha gente de las distintas disciplinas de la industria creativa pueda asistir y les sea útil conectarse e inspirarse con los ponentes.

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G: ¿Cómo y cuándo nace?

El propósito es acercar al público nicaragüense a la experiencia de ir a festivales internacionales de este tipo; particularmente he tenido la oportunidad de ir a varios (festivales internacionales) y el impacto ha sido super positivo en mi vida profesional y personal, pasaba que salía pensando dos cosas: 1. Cómo me gustaría compartir esto con colegas nicaragüenses, 2. Qué fiera que hubiese sido estar acá mucho antes, siendo estudiante.

La idea como tal es de hace más de cinco años, ha sido un proceso lento. Oficialmente empezó en 2016 con la versión piloto (Chispafest BETA), que se llevó a cabo el 22 de octubre 2016 en el Centro Cultural Pablo Antonio Cuadra.

G: ¿Quién/quiénes fundaron el Chispafest?

Es una iniciativa personal, es un proyecto pasión, es como nuestro proyecto de Responsabilidad Social Empresarial por parte de MADRE Consulting (Consultora de Branding, Comunicación Integrada y Experiencias) empresa que co-fundé y dirijo. Junto a mis socios y equipo compartimos esas ganas de aportar, de hacer crecer nuestra industria y creemos que es valioso compartir conocimientos con el gremio.

Madre Consulting está formada por Amanda Cuadra (Directora de Experiencias y Producción), Juan Ignacio Martínez (Asesor de negocios), Iván Gutiérrez (Asesor de Marketing), Ximena Cordón (Directora de Comunicación), Dainin Solis (Director de Diseño), Carlos Carrión (Director de Motion Graphics), Hulda Reyes (Ejecutiva de Producción) y nuestro equipo de diseño y comunicación visual: Franco González, Melina Rodríguez y Daniel Aragón. Tenemos un equipo Boutique, muy talentoso y bien curado, que ronda entre los 22 y 35 años de edad. Para esta súper producción también hay una colaboración con distintas empresas, como BLÜ Nicaragua quién está co-produciendo.

G: ¿Cuál es el principal objetivo de este festival?

Poner a Nicaragua en el mapa de la industria creativa. Queremos posicionar el talento creativo nicaragüense en la región 

y luego a nivel internacional. Es un poco ambicioso, pero tenemos que empezar a creérnosla, que tenemos la capacidad. El talento lo hemos visto y solamente necesitamos crear ese puente entre lo que se está haciendo afuera y lo que se está haciendo acá.

G: ¿A quiénes convocan?

Esta es una actividad inclusiva. Hablamos de la industria creativa, incluye diferentes disciplinas, como mencionaba antes, diseño y todas sus ramas, gente que se dedica a la arquitectura, fotografía, ilustración, gente que hace floristería, tatuajes, joyería, artes plásticas, artesanía. Todos pueden sacarle provecho a esta actividad, incluso los emprendedores que no necesariamente tengan relación con la industria creativa pues todos los ponentes son emprendedores.

G: ¿Cómo catalogan la versión BETA del Chispafest?

Sentimos que fue un éxito, fue una actividad que necesitábamos hacer para dar un poco de confianza de que en realidad había un público en Nicaragua anuente a asistir y a gozar este tipo de actividades. Nos dejó un buen sabor de bo

ca y por eso nos lanzamos del BETA a hacer un Chispafest a escala, que lo habíamos soñado y proyectado, pasamos de 200 personas a 1200 personas.

G: ¿Qué hace diferente la versión BETA de la Primer edición del Chispafest? Además del volumen de asistentes y expositores.

Además del nivel de producción, serán dos días, habrá más actividades como talleres. Vamos a aprovechar la presencia de estos líderes creativos para aprender técnicas, hacer ejercicios con ellos, aprovecharlos y que nos den su retroalimentación. Tendremos Food Trucks, la proyección oficial en Nicaragua de The Happy Film de Stefan Sagmeister, tendremos una actividad de Behance Portfolio Review con estos invitados, además, durante el evento vamos a regalar a los asistentes del Chispafest una beca de estudios para un curso de verano en IED Barcelona (Instituto Europeo de Diseño) una de las principales redes de educación de cursos, carreras, postgrados y maestrías relacionados a la creatividad, a la comunicación y al diseño. Me da mucho orgullo contar con su apoyo, siendo yo alumno del IED.

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G: ¿Qué beneficios u oportunidades podría traer el Chispafest al gremio de diseñadores a nivel nacional e internacional?

El tema de la beca es uno de esos beneficios; pero también el tema de hacer comunidad, asistir y poder interactuar con los expositores, con colegas nacionales e internacionales, crear conexiones. Tener acceso a este tipo de experiencias de networking, de ideas, de inspiración, por una fracción del costo. Vamos a crear un ambiente propicio para que todos lo disfruten.

G: Al ser un festival con enfoque creativo ¿qué impacto esperan causar en la sociedad en pro de la creatividad y el diseño?

Una de las cosas es legitimar nuestra industria, ahora es más aceptado que un chavalo diga que quiere ser creativo; sin embargo, no se trata sólo de desmitificar que sos el que hace muñequitos, es que nos demos cuenta que como industria tenemos un impacto real en la economía y en el desarrollo de Nicaragua. Si el mismo Banco Interamericano de Desarrollo tiene identificada a la industria creativa como la economía naranja y saben del potencial que tiene para desarrollar a los países de Latinoamérica, nosotros también nos la tenemos que creer, no es sólo sobrevivir siendo un diseñador, hay mucho potencial y ese es el impacto que queremos causar en la sociedad, que entendamos que estas son carreras y profesiones de verdad, que aportan y que pueden generar dinero.